La scuola Xin Dao e lo stile

A.S.D. Kung Fu Xin Dao Brugherio è un'associazione sportiva dilettantistica affiliata alla scuola di Kung Fu Xin Dao, una delle più importanti scuole di Kung Fu in Italia.

La nostra associazione ha l’obiettivo di tramandare l’arte del Kung Fu tradizionale cinese nella sua essenza più pura, scientifica ed efficace, dando una totale completezza all’allievo. Le diverse materie vengono apprese attraverso un metodo attivo e graduale, che unisce efficacemente pratica, principi e teoria.

I corsi sono tenuti dall’Istruttore Stefano Sciurti che detiene il grado di cintura nera ed è allievo del Maestro Marco Gamuzza, Discepolo Testamentario del Gran Maestro Yang Lin Sheng, tra le massime autorità mondiali nel Kung Fu e nelle arti marziali.

I nostri corsi si suddividono in:

La suddivisione viene effettuata per consentire a seconda dell’età, di affrontare in modo corretto ed equilibrato le diverse fasi di crescita e approccio con le arti marziali. Naturalmente l’elemento principale per apprendere un’arte, qualunque essa sia e chiunque sia l’aspirante, è la continua e costante pratica, senza la quale non è pensabile procedere ed affrontare un percorso di crescita.

Fare Kung Fu significa trasformare le proprie energie in qualcosa di costruttivo, di creativo. Significa imparare a conoscere se stessi oltre la scorza superficiale. Significa ri-scoprire le proprie potenzialità, le capacità assopite dell'uomo al fine di autorealizzarsi, costruire qualcosa che duri nel tempo in maniera radicata nella personalità dell'individuo, qualcosa che aiuta a infrangere le difficoltà del quotidiano indipendentemente da qualsiasi evento esterno.

Fare Kung Fu significa sudare, sbattere la testa su ogni singolo problema alla ricerca del costante ma inarrivabile obiettivo, la perfezione. Rinforzare il corpo per temprare il carattere, allenare la mente per coordinare il fisico e sviluppare l'intenzione.

Fare Kung Fu significa cambiare il proprio stile di vita!

Stefano Scurti
ISTRUTTORE - JIÀOLIÀN
Lo stile

Shao Lin Quan (letteralmente “pugilato/pugno della giovane foresta”) non è in realtà un singolo stile di Kung Fu, bensì un gruppo di stili, a mani nude o con armi, praticati tradizionalmente dai monaci Shaolin; esso è il più importante tra gli stili cosiddetti Wai Jia (stili esterni). Secondo molti, oltre a essere lo stile più antico, è il progenitore di tutte le arti marziali asiatiche, avendone influenzato in maniera diretta o indiretta lo sviluppo. Shao Lin Quan deve il suo nome al famoso tempio che sorge sul monte Song Shan nella Cina settentrionale, eremo che in antichità era ritenuto dai taoisti l’asse della terra, posto appena al di sotto del cielo. Questo, oltre a essere il luogo d’origine del Kung Fu, è il luogo in cui è nato il buddismo zen (chan in cinese).

Il modo in cui quest’arte marziale sia nata non è ancora chiaro oggi. Esistono moltissime ipotesi sulle sue radici, tuttavia la più accreditata è quella che fa riferimento al monaco indiano Bodidharma (Da Mo in cinese). Egli, nel V secolo d.C., giungendo al tempio per insegnare la dottrina buddista, si accorse che i monaci soffrivano le lunghe sedute di meditazione e la lettura dei sutra. Iniziò così a insegnare alcune tecniche di pugno e calcio per migliorare la salute fisica e inframmezzare le lunghe ore d’immobilità. Nonostante sia plausibile credere che esistessero delle forme di arti marziali primitive, Da Mo notò che erano lontane dall’essere un sistema di lotta integrale: egli dunque diede loro uno spirito nuovo, finalizzandole soprattutto allo sviluppo armonico del corpo e della mente, organizzandole in un sistema in cui la tecnica marziale fosse al servizio dello spirito.
Questo primo nucleo di esercizi fu poi sviluppato e perfezionato dalle numerose generazioni di monaci che nei secoli si sono susseguite fino ai nostri giorni. La loro abilità divenne formidabile, facendosi ben presto conoscere in tutta la Cina.

Shao Lin Quan oggi

Gli stili Shao Lin sono ancora oggi in evoluzione: anche all’esterno del tempio le tecniche moderne mantengono l’impronta del buddismo zen, ossia la mente concentrata sul movimento, attacchi rapidi e scontri duri, spostamenti lineari e forme spesso molto articolate, nonché uno Shen Fa (“armonia raffinata”) che richiede grande controllo ed equilibrio, spostamenti agili e mantenimento di posizioni statiche. Molti sono gli stili/forme che si riconducono all’alveo dello Shao Lin: Pao Quan, Ba Fa Quan, Tong Bei Quan, Tang Lang Quan, ecc.

Il tempio di Shaolin (Shaolin-si in cinese), nel corso dei secoli, ha superato numerosi momenti di difficoltà dovuti alle guerre e ai dissidi con i governi centrali. Esso fu addirittura distrutto due volte: la prima nel 1736 da parte della popolazione Manchu, che invase e governò la Cina dal 1644 al 1911, causando, con la diaspora dei monaci sopravvissuti, l’ulteriore diffusione e la frammentazione di conoscenze e stili. La seconda durante la guerra del 1928, quando il tempio insieme ai suoi archivi fu bruciato; fortunatamente i monaci misero in salvo delle copie dei manoscritti. Come se non bastasse negli anni ‘60, il tempio fu oggetto di degrado da parte delle guardie rosse; Shao Lin fu dissacrato e chiuso.

Nel 1980 dopo la morte di Mao nell’intento di una rivalorizzazione delle tradizioni cinesi, le autorità di Pechino riaprirono il tempio: i nuovi dirigenti governativi si resero conto che il Kung Fu era un patrimonio d’inestimabile valore. Le arti marziali furono così riabilitate, in particolare nella forma del Wushu moderno, versione sportiva del Kung Fu tradizionale, con l’intento di renderla una disciplina olimpica.

Oggi la cultura Shao Lin è stata riconosciuta dall’Unesco come “Patrimonio culturale dell’umanità”.

Novità

In un primo tempo serve a migliorare e dinamizzare la propria salute,
in un secondo tempo serve a tessere amicizie e relazioni sincere,
in un terzo tempo serve come autodifesa
nel malaugurato caso che si sia costretti a difendere se stessi o i propri cari;
infine, il Kung Fu serve per mutare il corso del Destino,
per trasformare la propria vita.
- Maestro Wang Xiang Zhai